Il cyberbullismo non é (più) bullismo

Dopo averlo detto in tanti e per tanto tempo, ora il riconoscimento ufficiale di Paolo Beni, relatore di maggioranza del ddl (corsivo e grassetto dell’editor):

“Ciò perché noi riteniamo che mentre il bullismo, nella sua manifestazione tradizionale, fisica, è tipicamente fenomeno adolescenziale, che caratterizza un disagio dell’età evolutiva tanto della vittima, quanto dell’artefice, eccetera, il bullismo, che dalla dimensione reale si sposta sulla dimensione virtuale e che, quindi, viene esercitato attraverso gli strumenti che consentono l’accesso alla rete Internet, non può essere circoscritto come fenomeno nell’ambito di una fascia ristretta di età, perché, inevitabilmente, l’anonimato che viene garantito dalla Rete, la caduta di remore e di inibizioni di fronte alla protezione che lo schermo del computer consente, fa sì che anche gli adulti che usano in maniera distorta, errata, spesso offensiva, spesso a fini violenti la Rete e i «social» siano portati a comportamenti che equivalgono a quelli del cyberbullismo nella dinamica relazionale che innescano.”

Le news su Facebook.in particolare la famosa e autorevole rivista internazionale BoingBoing a firma Doctor Row: “la legge europea piu’ stupida“.
Non c’e’ bisogno di aggiungere altro, noi siamo stati sempre su un livello piu’ basso, perche’ lo riteniamo piu’ costruttivo.

Non dimenticare da menu’ la rassegna stampa e la documentazione

 

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